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Pulizia scale condominio: chi paga, ogni quanto farla e come organizzarla

La pulizia delle scale del condominio la pagano i condomini, con le spese condominiali: l’impresa fattura al condominio e l’amministratore divide la spesa secondo regolamento e tabelle. Ogni quanto farla, a che ora e con quali servizi invece non lo stabilisce nessuna legge: lo decide il condominio. Ed è proprio qui che si vede la differenza tra un servizio che funziona e uno che fa solo discutere.
In 30 secondi. Chi paga: i condomini, con le spese condominiali. Ogni quanto: dipende dall’edificio, non c’è una regola valida per tutti. Come spendere meglio: un piano su misura deciso dopo il sopralluogo, con lavori ricorrenti, periodici e straordinari scritti nel contratto.
In questo articolo
- Chi paga la pulizia delle scale del condominio?
- La pulizia delle scale è obbligatoria?
- Ogni quanto vanno pulite scale, androni e ascensori?
- A che ora si puliscono le scale?
- Da cosa dipende il prezzo della pulizia delle scale?
- Soluzioni che spesso nessuno propone
- Cosa controllare nel contratto con l’impresa di pulizie
- In breve
Chi paga la pulizia delle scale del condominio?
La pagano i condomini, perché scale, androni e ascensori sono parti comuni. L’impresa di pulizie fattura al condominio e l’amministratore divide la spesa tra i proprietari secondo il regolamento e le tabelle del condominio.
Per sapere quanto paghi tu, guarda la voce “pulizia scale” nel rendiconto o chiedi all’amministratore come è ripartita.
La pulizia delle scale è obbligatoria?
Nessuna legge stabilisce quante volte vanno pulite le scale né obbliga a usare un’impresa: lo decidono l’assemblea e il regolamento di condominio. Resta il buon senso: scale e androni sporchi, scivolosi o pieni di polvere sono un problema di decoro e di sicurezza per chi ci passa ogni giorno.
Alcuni condomini si organizzano con i turni tra vicini. Funziona finché tutti partecipano; quando qualcuno salta il turno nascono le discussioni. Per questo molti condomini affidano il servizio a un’impresa, con un contratto scritto.
Hai un dubbio sul tuo caso? Mandaci una foto su WhatsApp: ti diciamo come la vediamo.
Ogni quanto vanno pulite scale, androni e ascensori?
Non esiste una frequenza giusta per tutti: ogni condominio è a sé. Contano quante persone ci passano ogni giorno, quante scale e ascensori ci sono, se ci sono negozi o uffici, cosa c’è intorno (cortile, box, cantine) e anche la stagione.
Per ragionarci conviene dividere i lavori in tre gruppi:
- Ricorrenti: quello che si sporca ogni giorno, come ingressi, androni, zerbini, corrimano, ascensori e scale.
- Periodici: quello che si sporca più lentamente, come vetri ai piani, plafoniere, cantine e locali tecnici.
- Straordinari: le pulizie di fondo e i lavori con i macchinari, da programmare durante l’anno.
La frequenza giusta per ogni gruppo la decidiamo dopo il sopralluogo, guardando l’edificio e ascoltando chi lo vive o lo amministra. Se ci sono bidoni da esporre e lavare, conviene metterli nello stesso contratto.
A che ora si puliscono le scale?
Non c’è una legge nazionale sugli orari di pulizia delle scale: si concordano con l’impresa e, se serve, in assemblea, rispettando il regolamento di condominio e quello del Comune sui rumori. Nella pratica conviene:
- evitare le ore in cui escono e rientrano tutti, così nessuno cammina sul bagnato;
- lavare una rampa alla volta e segnalare il pavimento bagnato con il cartello;
- usare le macchine più rumorose, come la monospazzola, nelle fasce centrali della giornata.
Da cosa dipende il prezzo della pulizia delle scale?
Non esiste un prezzo uguale per tutti, ed è per questo che non lo trovi scritto qui. Dipende da:
- numero di scale, piani e ascensori;
- frequenza degli interventi e cosa comprende ognuno;
- spazi in più: cortile, box, cantine, bidoni;
- materiali inclusi, per esempio i sacchi condominiali.
Noi lavoriamo a cottimo: dopo il sopralluogo proponiamo un canone mensile con le attività scritte voce per voce, e se un giorno serve più tempo il prezzo non cambia. Abbiamo spiegato la differenza in pulizie a ore o a cottimo.
Soluzioni che spesso nessuno propone
Molti capitolati per condomini si ripetono uguali da anni. Queste sono alcune alternative che proponiamo durante il sopralluogo, per spendere meglio senza abbassare la qualità:
- Scale a rotazione. Nei condomini con più scale non sempre serve lavarle tutte a ogni passaggio: si possono lavare a turno, così ogni scala resta pulita con regolarità e il canone resta sostenibile. Ingressi, cortile e zone comuni invece si controllano ogni volta.
- Frequenze che cambiano con le stagioni. L’area box o il cortile possono essere puliti più spesso in autunno, quando cadono le foglie, senza rifare il contratto.
- Straordinari già in calendario. Vetri ai piani, plafoniere e lavaggio dei box scritti nel contratto con la loro cadenza: niente richieste dell’ultimo minuto, niente preventivi a parte.
- Una pulizia di fondo programmata. In un momento concordato dell’anno gli androni si lavano a fondo con la monospazzola: è quello che fa tornare il pavimento come nuovo e, compreso nel canone, non pesa sul bilancio.
- Bidoni e piccoli servizi nello stesso contratto. Rotazione dei sacchi, lavaggio dei bidoni, fornitura dei sacchi condominiali, sostituzione delle lampadine bruciate quando non serve un tecnico: un solo fornitore e un solo referente.
- Interventi su richiesta con prezzo già fissato. Per esempio lo spargimento del sale quando nevica, quotato a intervento: lo chiedi solo se serve e sai già quanto costa.
Cosa controllare nel contratto con l’impresa di pulizie
- l’elenco delle attività e la frequenza di ognuna;
- cosa non è compreso e cosa si quota a parte;
- cosa succede nei giorni festivi e ad agosto;
- durata, rinnovo e come si recede;
- assicurazione dell’impresa per i danni e personale in regola;
- un referente a cui scrivere quando qualcosa non va.
Se il condominio paga qualcuno senza contratto e senza fattura, in caso di infortunio o di danno è difficile capire chi ne risponde. Meglio un contratto chiaro con un’impresa regolare.
In breve
- La pulizia delle scale la pagano i condomini, con le spese condominiali divise secondo regolamento e tabelle.
- Nessuna legge fissa la frequenza: ogni condominio è a sé e la frequenza giusta si decide dopo un sopralluogo.
- Gli orari si concordano: meglio evitare le ore di punta e segnalare il bagnato.
- Scale a rotazione, frequenze stagionali e straordinari in calendario fanno spendere meglio senza perdere qualità.
Gestisci o abiti in un condominio a Milano o nell’hinterland? Possiamo venire a vedere scale, androni e spazi esterni e proporti un piano su misura, scritto voce per voce. Trovi come lavoriamo nella pagina pulizie per aziende e nelle zone di Milano e Cornaredo.
Impresa San Pietro
Impresa di pulizie a Cornaredo (MI) dal 2012. Scriviamo di quello che vediamo ogni giorno nei sopralluoghi e nei cantieri tra Milano, Como e Varese.













